Osservazioni
ll. 20 rigate a secco (mm 160x90).
Scrittura carolina minuscola dell'Italia centrale (Roma?).
Il codice fu scritto per un monastero benedettino attorno al 1119; oltre alla regola di S. Benedetto, il calendario ricorda infatti come festivo "in monte Casino transitus s. Benedicti abbatis" (21 aprile) e le tavole pasquali di c. 117v partono dalla data qui menzionata. Agli inizi del XIII secolo apparteneva al monastero romano di "S. Maria de Maxima " indicato nelle fonti anche come "S. Maria Ambrosii" e intitolato a S. Maria e S. Stefano: "MCCXXI, mense novembri, ind. III tempore d. Lucie abbatisse S. Marie de Maxima et d. Agnetis priorisse et d. Marie Bone et Al [...] de et Bone et aliarum, empta fuit terra a monasterio S. Marie de Capitolio pro pretio XLV [...] quae? est(?) posita sub Sabellio" (nel margine inf. di c. 11r leggibile agli infrarossi): si veda inoltra le note aggiunte a margine del calendario (c. 1r-3v): "Consecratio ecclesie S. Marie et S. Stephani" (13 maggio), "Consecratio altaris S. Marie" (14 maggio), "obiit d. Lucia abbatissa ven. monasterii S. Ambrosii, requiescat in pace" (27 agosto); seguono numerose note obituarie scritte in tempi successivi. Sulla c. di guardia ant. 1r nota di proprietà del Fontanini: "1730, Iusti Fontanini A.A." (Per "S. Maria de Maxima" e "S. Maria in Capitolio" si rinvia a M. Armellini, "Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX", Roma 1891, 540-46, 564-65