Trascrizione/descrizione
Il codice, che contiene il celebre Breviarium ecclesiae Viennensis Galliarum, appartenne a Giusto Fontanini. Per la decorazione che lo abbellisce va inserito in quell'ambiente culturale in cui si formarono anche gli anonimi miniatori del Libro d'Ore di Margherita d'Orléans (poco dopo il 1426, Par. Lat. 1156B), di Luigi di Savoia (1440-1465, Parigi, Bibl. Nat., ms. Rotschild 2973), allorché l'interesse naturalistico, sotto l'influsso della scuola fiamminga, portò le incorniciature ad arricchirsi di una flora e di una fauna attentamente descritte. Mancano grandi miniature, mancano soggetti umani: le decorazioni paiono alquanto provinciali, pur avvicinandosi ai risultati del Libro d'Ore della Adelaide Church of England Diocesan Library, South Australia. Cfr. M.M. Manion-V.F. Vines, Medieval and Renaissance Illuminated Manuscripts in Australian Collections, Melboume 1984, pp. 198-200: scuola di Parigi, c. 1490-1500) o del Libro d'Ore di collezione privata esposto alla Mostra Andachtsbücher des Mittelalters aus Privatbesitz, Köln 1987 (catalogo a cura di J.M. PLotzek, pp. 130-131,
n. 31) [G. Bergamini].