MS 102

Miscellanea Umanistica
datazione:aa.1448-1452
supporto:pergamena
dimensioni:cm 26,5x17
fondo:Guarnerio d’Artegna
Contributi
Il ms. 102 nasce dalla legatura in unico codice di due manoscritti nati separatamente (si individuano infatti, due diversi copisti e due diverse rigature della pagina nella preparazione della pergamena), legatura avvenuta certamente prima del 1456, anno in cui il volume viene descritto così com'è nell'inventario di Guarnerio.
Il codice contiene nella prima parte (cc. 1-78), che è priva di miniature, il Fedone di Platone nella traduzione di Leonardo Bruni, oltre ad alcuni testi agiografici di San Girolamo.
La seconda parte del volume (cc. 79-168) raccoglie il De nobilitate liber e la lettera a Gregorio Correr di Poggio Bracciolini, un carme sulla nobiltà di Carlo Marsuppini e il compendio di storia romana di Paolo Diacono, ed è soprattutto arricchita da 14 splendidi capilettera che ritraggono delicate figure, su lamina dorata cesellata a motivi vegetali, colte in gestualità che restituiscono la forma della lettera iniziale: una elegantissim dama che contende al suo paggio una ghirlanda di fiori a formare la lettera N di carta 79 recto, o un pescivendolo che sulle spalle di un putto alato, gioca con due pesci a creare la lettera P di carta 105 verso.
P come Pescivendolo. E pescatore. E pesce pescato con fatica a guizzare sul fondo della prora. Reti intrecciate sul mandracchio, nel pomeriggio sonnolento, quando piove ed è meglio non uscire. Tutta notte hai lottato contro il mare, e in lontananza le lampade del villaggio erano per te la tua costellazione. Tremula e bagnata, fra gli spruzzi, come la speranza che non muore. Quella che ti riporta a casa, quando le onde sono dorsi di mostruosi draghi che si rotolano sul fondo degli abissi.
(Angelo Floramo, Guarneriana segreta, Bottega Errante Edizioni)